lunedì 17 aprile 2023

CACTUS MANIA (seconda parte)

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ARANCINI

 UNO STREET FOOD SFIZIOSO E SAPORITO

DAL MIO CANALE YOUTUBE

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Gli arancini nella mia famiglia li ha sempre preparati mio padre e con il metodo più difficile cioè quello del riso lessato e non a risotto.

Un giorno trovai questa ricetta per caso in una rivista di mia madre del 1985 e così provai a farla. Da quel giorno in poi, per alzata di mano, vinsi a pieni voti e così presi il posto di mio padre, il quale non fu per niente dispiaciuto, anzi credo che non vedesse l’ora di levarsi questa seccatura!




VENIAMO ORA ALLA RICETTA:

Ingredienti x 4 persone: 300gr di riso, 200gr di carne trita, 100gr di prosciutto cotto, 100gr di fontina, 2 dadi, 2 uova, passato di pomodoro, burro, cipolla, un bicchiere di vino bianco (io avevo questo), pinoli, parmigiano, pangrattato, olio x friggere, sale.
Rosolare in burro e olio la carne, bagnare con un po di vino, far evaporare e salare e unire 2 mestoli di passato di pomodoro cucinando senza coperchio finché sarà tenera e asciutta.
Rosolare mezza cipolla tritata con olio e burro, unire il riso, lasciarlo insaporire poi irrorare con il vino e dopo essere evaporato versare il bodo gradatamente fino a portare a cottura. Lasciarlo raffreddare.
Tagliare a dadini il cotto, la fontina e unirli al sugo raffreddato insieme a una cucchiaiata di pinoli (io i pinoli non li metto e in alternativa aggiungo i piselli.


Incorporare al risotto 2 manciate di parmigiano e 2 uova poi prendere una manciata di questo composto nel cavo di una mano, formare al suo centro una fossetta e farcirla col ripieno. Richiudere con altro riso dando una forma tonda. Continuare fino ad esaurimento degli ingredienti.
 


Poi passarli nel pangrattato e friggerli fino a dorarli.

MIE MODIFICHE:

1.       Il ragù lo preparo un giorno prima e aggiungo anche una costa di sedano intera ( da eliminare una volta cucinato) mezza carota e una foglia d'alloro. Il ragù dovrà essere molto ristretto quindi state nei paraggi altrimenti si rischia di bruciarlo. Deve essere molto ristretto perché quando si andranno a formare gli arancini non dovrà esserci del liquido per non compromettere la compattezza del riso.

2.      Il risotto lo tolgo dal fuoco molto al dente in quanto finirà di cucinare nell’olio bollente. Per raffreddarlo lo stendo su una teglia, in questo modo si raffredda più rapidamente.

3.       Il parmigiano non lo aggiungo  mentre le uova le uso nell’impanatura, cioè gli arancini li passo prima nella farina poi nelle uova sbattute e per finire nel pangrattato, in questo modo hanno molta più crosta croccante.

4.       Generalmente le dosi del  riso le raddoppio o le triplico x fare 13-14 arancini. Per gli altri ingredienti mi regolo di conseguenza.

5.       Aggiungo anche 1 bustina di zafferano in modo da conferirgli quel bel colore giallo.





 livellarlo e farlo rafferddare.

Unire in una ciotola la carne, i piselli, il cotto e la provola. Una volta raffreddato prendere un po di riso su un palmo di una mano, appiattirlo un po e versarci sopra un cucchiaio di farcitura. Prendere un altro po di riso, metterlo sopra e pressare bene in modo da sigillare il tutto. Procedere cosi con il resto del riso. Non ho foto di questo passaggio perché per poter fare le foto avrei avuto bisogno di una terza mano che non ho!!!

Completata questa fase in 3 ciotole mettere: farina, pangrattato e uovo sbattuto salato. 


Alla fine io avevo ancora dell'uovo cosi per finirlo ho ripassato degli arancini nell'uovo e nel pangrattato, in questo modo ho usato tutto l'uovo e gli arancini sono venuti con una panatura più spessa e croccante.




BUONISSIMI😋😋😋😋

domenica 26 febbraio 2023

RATATOUILLE ALL'ANANAS

 antipasto sfiziono e veloce da preparare




Ingredienti: 2 carote, 2 patate, 2 cipolle bianche, 2 gambi sedano, 1 piccolo anannas, olio, sale.
Mondare e lavare gli ortaggi. Tagliare le carote a rondelle sottili, le patate e il sedano a bastoncini, le cipolle ad anelli. 
Saltare le verdure in padella con 4 cucchiai d'olio x 5 minuti. 
Sbucciare intanto l'ananans e tagliare la polpa a pezzetttini poi aggiungerlo alle verdure. Salare, abbassare la fiamma e proseguire la cottura 10 minuti. 

Una vera leccornia!








venerdì 10 febbraio 2023

PANCAKE ALLA BANANA SENZA LATTOSIO

from America


DAL MIO CANALE YOUTUBE




Premetto che i pancake non mi fanno impazzire ma qualche volta si possono fare......


Ingredienti: 1 banana matura schiacciata, 250ml di latte senza lattosio, 1 uovo, 200gr di farina, sale, 3 cucchiaini di zucchero, 15ml di olio di semi, mezza bustina di lievito in polvere. Io ho aggiunto anche una spolverata di cannella.

Riunire gli ingredienti solidi e liquidi separati poi versare i liquidi nei solidi e amalgamare bene.

Scaldare una padella antiaderente o una piastra e quando è ben calda versare un po di impasto facendo dei mucchietti. 

    Attenzione perché si colorano velocemente poi girarli dall'altro lato.



Io ho preferito mangiarne qualcuno il giorno dopo, ho notato la differenza di gusto tra il giorno che sono stati fatti e il giorno dopo e mi sono piaciuti di più il giorno dopo.



Li ho assaggiati con del  e delle noci: buoni!

La prossima volta li assaggerò con la nutella....




mercoledì 1 febbraio 2023

lunedì 23 gennaio 2023

''A SCIRUBETTA''

LA PRIMA FORMA DI GELATO DELLA STORIA ''MADE IN CALABRIA''


In Calabria quando nevica non si può non pensare alla Scirubetta.

 La Scirubetta non è altro che neve aromatizzata con un elemento della tradizione calabrese, in genere si utilizza il mosto cotto d'uva (vino cotto), cotto di fichi o miele di fichi o anche caffè. Nella mia famiglia si è sempre e solo usato il mosto cotto d'uva.

La preparazione della Scirubetta potrebbe sembrare un gioco da ragazzi ma non è proprio cosi, anche se gli ingredienti siano solo due. Bisogna infatti selezionare la neve ''migliore'', non prendere la prima ma quella più compatta e pulita, i granelli di neve,  quella che si deposita dopo un po di strati. 



Per il secondo ingrediente il processo è lungo ( sia per il mosto cotto d'uva sia per il cotto di fichi e un po meno per il miele di fichi) sono prodotti artigianali, tramandati da generazioni, una vera e propria eccellenza che in ogni famiglia calabrese non possono mancare. 

In passato la Scirubetta si preparava anche in estate, grazie alle Neviere: grandi buche rivestite di pietre e ricoperte con vegetazione e fogliame. Nelle Neviere la neve si conservava per tutto l'anno per la Scirubetta, per cure mediche e in estati particolarmente aride per le greggi.

In origine la neve, fino alla prima metà del secolo scorso, era un prodotto ricercato, lavorato e commercializzato, infatti un decreto del 1756 il principe di Cariati e altri signori baroni delle Calabrie, davano l'autorizzazione all'uso delle Neviere della Sila e alla vendita della neve.

Al giorno d'oggi alcuni la preparano con del ghiaccio ma naturalmente non è la stessa cosa! Preparare la Scirubetta così per un calabrese è un sacrilegio.......quindi diffidate dalle imitazioni!



venerdì 23 dicembre 2022

DALLA CALABRIA...


I CRISPELLI



 

 

Le crispelle sono una delle tradizioni irrinunciabli per un calabrese DOC, consiste in un impasto di farina e patate che viene fritto.

Il suo segreto é nella lievitazione, infatti per una buona riuscita, l'impasto deve lievitare almeno 7 ore.

Si consumano dalla Vigilia in poi fino a quando ne rimane solo il ricordo!

Le crispelle accompagnano quindi tutti i pasti natalizi calabresi e bisogna farne, per questa ragione, in qrande quantità.


E' un impasto versatile, lo si può mangiare salato, così come si presenta, da solo o 

 per i più temerari a mò di panino oppure nella versione dolce inzuccherato. 

Tradizione vuole che alcuni pezzi vengano messi in un sacchetto vuoto dello zucchero, dove si aggiunge un cucchiaio di zucchero, si chiude bene e lo si agita in modo che tutti i pezzi vengano ben coperti dallo zucchero.

Ricordo infatti quando io e mia sorella, munite ognuno di un sacchetto, lo agitavamo, quasi come se fosse un gioco o quando nostra nonna metteva vassoi pieni di crispelle fino a coprire tutta la superficie del tavolo e appena si girava ne prendevamo una e scappavamo, molti ricordi sono legati a questa tradizione e io sono contenta di ricordarli con affetto tutti.


Veniamo alla ricetta:
500gr di farina 00, 250gr di patate, 7gr di lievito di birra, 10gr di sale, 200gr di acqua.
Lessare le patate e passarle al passaverdura in modo che vengano perfettamente schiacchiate poi in una terrina capiente mettere la farina, in un angolo il sale, le patate schiacciate e in un po d'acqua sciogliere il lievito. Dopo averlo ben sciolto aggiungerlo al resto degli ingredienti e iniziare a impastare aggiungendo gradatamente l'acqua rimasta.
Alcune volte necessita aggiungere un altro po d'acqua altre invece basta quella indicata, dipende dalla farina usata, infatti alcune volte l'impasto verrà più compatto e altre più appiccicoso, la consistenza esatta sarebbe quella più appiccicosa.
Continuare a impastare per 10-15 minuti, chi non è abituato a impastare così tanto può usare l'impastatrice, io pur avendola preferisco impastare a mano.
Successivamente coprire la terrina con pellicola sigillandola bene e coprirla con una coperta di lana. Far lievitare almeno 7 ore poi finito il tempo di riposo scaldare abbondante olio di semi e aiutandosi con un cucchiaio formare dei pezzi e immergerli dell'olio bollente. Girarli anche dall'altro lato e scolarli su carta asssorbente. 
Se l'impasto non è troppo appiccicoso si possono aggiungere dei filetti di alici e si richiude.








BUONE FESTE A TUTTI