domenica 26 febbraio 2023

RATATOUILLE ALL'ANANAS

 antipasto sfiziono e veloce da preparare




Ingredienti: 2 carote, 2 patate, 2 cipolle bianche, 2 gambi sedano, 1 piccolo anannas, olio, sale.
Mondare e lavare gli ortaggi. Tagliare le carote a rondelle sottili, le patate e il sedano a bastoncini, le cipolle ad anelli. 
Saltare le verdure in padella con 4 cucchiai d'olio x 5 minuti. 
Sbucciare intanto l'ananans e tagliare la polpa a pezzetttini poi aggiungerlo alle verdure. Salare, abbassare la fiamma e proseguire la cottura 10 minuti. 

Una vera leccornia!








venerdì 10 febbraio 2023

PANCAKE ALLA BANANA SENZA LATTOSIO

from America


DAL MIO CANALE YOUTUBE




Premetto che i pancake non mi fanno impazzire ma qualche volta si possono fare......


Ingredienti: 1 banana matura schiacciata, 250ml di latte senza lattosio, 1 uovo, 200gr di farina, sale, 3 cucchiaini di zucchero, 15ml di olio di semi, mezza bustina di lievito in polvere. Io ho aggiunto anche una spolverata di cannella.

Riunire gli ingredienti solidi e liquidi separati poi versare i liquidi nei solidi e amalgamare bene.

Scaldare una padella antiaderente o una piastra e quando è ben calda versare un po di impasto facendo dei mucchietti. 

    Attenzione perché si colorano velocemente poi girarli dall'altro lato.



Io ho preferito mangiarne qualcuno il giorno dopo, ho notato la differenza di gusto tra il giorno che sono stati fatti e il giorno dopo e mi sono piaciuti di più il giorno dopo.



Li ho assaggiati con del  e delle noci: buoni!

La prossima volta li assaggerò con la nutella....




mercoledì 1 febbraio 2023

lunedì 23 gennaio 2023

''A SCIRUBETTA''

LA PRIMA FORMA DI GELATO DELLA STORIA ''MADE IN CALABRIA''


In Calabria quando nevica non si può non pensare alla Scirubetta.

 La Scirubetta non è altro che neve aromatizzata con un elemento della tradizione calabrese, in genere si utilizza il mosto cotto d'uva (vino cotto), cotto di fichi o miele di fichi o anche caffè. Nella mia famiglia si è sempre e solo usato il mosto cotto d'uva.

La preparazione della Scirubetta potrebbe sembrare un gioco da ragazzi ma non è proprio cosi, anche se gli ingredienti siano solo due. Bisogna infatti selezionare la neve ''migliore'', non prendere la prima ma quella più compatta e pulita, i granelli di neve,  quella che si deposita dopo un po di strati. 



Per il secondo ingrediente il processo è lungo ( sia per il mosto cotto d'uva sia per il cotto di fichi e un po meno per il miele di fichi) sono prodotti artigianali, tramandati da generazioni, una vera e propria eccellenza che in ogni famiglia calabrese non possono mancare. 

In passato la Scirubetta si preparava anche in estate, grazie alle Neviere: grandi buche rivestite di pietre e ricoperte con vegetazione e fogliame. Nelle Neviere la neve si conservava per tutto l'anno per la Scirubetta, per cure mediche e in estati particolarmente aride per le greggi.

In origine la neve, fino alla prima metà del secolo scorso, era un prodotto ricercato, lavorato e commercializzato, infatti un decreto del 1756 il principe di Cariati e altri signori baroni delle Calabrie, davano l'autorizzazione all'uso delle Neviere della Sila e alla vendita della neve.

Al giorno d'oggi alcuni la preparano con del ghiaccio ma naturalmente non è la stessa cosa! Preparare la Scirubetta così per un calabrese è un sacrilegio.......quindi diffidate dalle imitazioni!



venerdì 23 dicembre 2022

DALLA CALABRIA...


I CRISPELLI



 

 

Le crispelle sono una delle tradizioni irrinunciabli per un calabrese DOC, consiste in un impasto di farina e patate che viene fritto.

Il suo segreto é nella lievitazione, infatti per una buona riuscita, l'impasto deve lievitare almeno 7 ore.

Si consumano dalla Vigilia in poi fino a quando ne rimane solo il ricordo!

Le crispelle accompagnano quindi tutti i pasti natalizi calabresi e bisogna farne, per questa ragione, in qrande quantità.


E' un impasto versatile, lo si può mangiare salato, così come si presenta, da solo o 

 per i più temerari a mò di panino oppure nella versione dolce inzuccherato. 

Tradizione vuole che alcuni pezzi vengano messi in un sacchetto vuoto dello zucchero, dove si aggiunge un cucchiaio di zucchero, si chiude bene e lo si agita in modo che tutti i pezzi vengano ben coperti dallo zucchero.

Ricordo infatti quando io e mia sorella, munite ognuno di un sacchetto, lo agitavamo, quasi come se fosse un gioco o quando nostra nonna metteva vassoi pieni di crispelle fino a coprire tutta la superficie del tavolo e appena si girava ne prendevamo una e scappavamo, molti ricordi sono legati a questa tradizione e io sono contenta di ricordarli con affetto tutti.


Veniamo alla ricetta:
500gr di farina 00, 250gr di patate, 7gr di lievito di birra, 10gr di sale, 200gr di acqua.
Lessare le patate e passarle al passaverdura in modo che vengano perfettamente schiacchiate poi in una terrina capiente mettere la farina, in un angolo il sale, le patate schiacciate e in un po d'acqua sciogliere il lievito. Dopo averlo ben sciolto aggiungerlo al resto degli ingredienti e iniziare a impastare aggiungendo gradatamente l'acqua rimasta.
Alcune volte necessita aggiungere un altro po d'acqua altre invece basta quella indicata, dipende dalla farina usata, infatti alcune volte l'impasto verrà più compatto e altre più appiccicoso, la consistenza esatta sarebbe quella più appiccicosa.
Continuare a impastare per 10-15 minuti, chi non è abituato a impastare così tanto può usare l'impastatrice, io pur avendola preferisco impastare a mano.
Successivamente coprire la terrina con pellicola sigillandola bene e coprirla con una coperta di lana. Far lievitare almeno 7 ore poi finito il tempo di riposo scaldare abbondante olio di semi e aiutandosi con un cucchiaio formare dei pezzi e immergerli dell'olio bollente. Girarli anche dall'altro lato e scolarli su carta asssorbente. 
Se l'impasto non è troppo appiccicoso si possono aggiungere dei filetti di alici e si richiude.








BUONE FESTE A TUTTI



mercoledì 23 novembre 2022

PIZZETTE FRITTE PALLONCINO

 SI MANGIANO CON GLI OCCHI.....


Le ho chiamete pizzette fritte palloncino, perchè in frittura si gonfiano, 

ricordando appunto un palloncino.



DAL MIO CANALE YOUTUBE




Ingredienti: 500gr farina (io ho mischiato manitoba con tip 1), 300ml acqua, 5gr lievito di birra, 10gr sale, 10 gr olio evo, polpa di pomodoro. origano, capperi, mozzarella, prosciutto cotto, tonno sott'olio, olive nere denocciolate.

Preparare un sugo semplice ristretto con la polpa di pomodoro, il sale, capperi, e l'origano.


In una ciotolina mescolare il lievito con un po d'acqua tiepida e scioglierlo. In una terrina fare farina a fontana e al centro mettere il lievito sciolto, incominciare a impastare aggiungendo olio,acqua a filo e infine il sale. 
Impastare bene in modo che si formi un panetto liscio che faremo lievitare copìerto da pellicola in forno con una ciotola d'acqua bollente x 2 ore o fino al raddoppio del suo volume. 

Una volta ottenuto il raddoppio, stenderlo su su piano infarinato, con le mani non troppo sottile, ricavando delle pizzette di 10cm di circonferenza e 


friggerli.

 
        Far scolare su carta assorbente , appiattirle 


con il dorso di un cucchiaio e farcirli.










DA PROVARE ASSOLUTAMENTE